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| Disoccupati travestiti da lavoratori in sciopero |
Come sapete, ieri qualche centinaio di disoccupati ha scioperato (ignoriamo quale effetto volessero ottenere sull'economia) e si è lanciato nelle strede urlando "non pagheremo noi la crisi", anche se qui in redazione ci stiamo chiedendo da 24 ore cosa porti costoro ad affermare certe cose, visto che non riescono a pagare nemmeno l'affitto.
E' vero, non erano solo disoccupati, con loro c'era una manciata di dipendenti pubblici che ha fatto forca (e hanno girato per tutta la mattina imbrattando i muri con scritte come "Franco '47 e Carlo Alberto '48 sono stati qui" oppure "Panettiere TVTB by Pensionata 42" o ancora "Poste merda by Rossi 55". A questi si sono uniti alcuni turisti provenienti da paesi Comunisti, incuriositi dall'evento, hanno infatti poi chiesto quando sarebbe avvenuta la sommaria esecuzione degli scioperanti. Purtroppo però non funziona come nei loro paesi, in cui si pratica lo sciopero cinese (lavorare il doppio del normale per protesta) e questo sciopero è andato avanti per ore, con tanto di libertà di parola. E' filato tutto liscio fino a sera, a parte qualche benevolo scappellotto da parte della polizia. Lo sciopero è stato organizzato dal grande sindacato bolscevico e altri sindacati minori con qualche decina di iscritti in tutto (non sono tesserati neanche tutti i parenti di primo grado del segretario), cioè CGIL FISH AND CHIPS.
E' vero, non erano solo disoccupati, con loro c'era una manciata di dipendenti pubblici che ha fatto forca (e hanno girato per tutta la mattina imbrattando i muri con scritte come "Franco '47 e Carlo Alberto '48 sono stati qui" oppure "Panettiere TVTB by Pensionata 42" o ancora "Poste merda by Rossi 55". A questi si sono uniti alcuni turisti provenienti da paesi Comunisti, incuriositi dall'evento, hanno infatti poi chiesto quando sarebbe avvenuta la sommaria esecuzione degli scioperanti. Purtroppo però non funziona come nei loro paesi, in cui si pratica lo sciopero cinese (lavorare il doppio del normale per protesta) e questo sciopero è andato avanti per ore, con tanto di libertà di parola. E' filato tutto liscio fino a sera, a parte qualche benevolo scappellotto da parte della polizia. Lo sciopero è stato organizzato dal grande sindacato bolscevico e altri sindacati minori con qualche decina di iscritti in tutto (non sono tesserati neanche tutti i parenti di primo grado del segretario), cioè CGIL FISH AND CHIPS.
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| Quale paese? Il Congo? |
"Scioperare in un momento come questo è pericoloso come girare con un panino al prosciutto crudo e una birra ghiacciata nel centro di Teheran" ha affermato un ministro a caso del quale ignoriamo il cognome ma non il nome, cioè Mauro, "per il caldo" ha poi aggiunto. "L'economia è già stremata, non possiamo permetterci una pausa" ha concluso "tantomeno per un panino e una birra". Pioggia di polemiche subito dopo, ovviamente da sinistra, non solo per la surreale metafora del panino e della birra. Ma sembrerebbe che a sinistra si stia organizzando uno sciopero dell'abbronzatura: una maratona di due giorni in spiaggia per protestare contro le manovre del governo.
Staremo a vedere come si evolverà la situazione, osservando l'imbrunirsi della pelle degli esponenti di sinistra, ne siamo certi.
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| Strumenti di lotta politica di sinistra |



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