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venerdì 21 ottobre 2011

QUANDO L'INNOVAZIONE VIENE DAL CITTADINO di Indro Mortaretti

Un semaforo da vicino
Oggi parleremo di un caso virtuoso: quello del comune di Mannaia. Il suo sindaco ha deciso di adottare una innovativa quanto geniale tecnologia. La cosa stupefacente è che tutto ciò gli è venuto semplicemente
osservando la sua città "ho passato giorni ad osservare il traffico" ci racconta lui stesso, il signor Giuseppe Luigi Rordrigo Zappatterra, primo cittadino di Mannaia, "e avevo l'obiettivo di velocizzarne lo scorrere, fino a quando non ho fatto altro che applicare ciò che veniva più istintivo ai cittadini". Zappatterra, lo ricordiamo, si è formato negli ambienti del populismo radicale, divenendo a soli 24 anni, nel lontano 1985, presidente del M.I.P., movimento per l'ipocondria politica, con al centro un programma d'ordine pubblico radicale. Ma di cosa si tratta? "E' una tecnologia molto semplice - ci spiega Italo Barbo, direttore del C. S. S. (Centro Studi Semaforici, ente specializzato in ricerca di soluzioni e tecnilogie innovative per il traffico, incaricato dal comune di Mannaia di sviluppare il dispositivo) - e consiste nell'incoprorare al semaforo un apparecchio acustico. In pratica allo scattare del verde parte una clacsonata di 30 secondi, esattamente come accade spesso ora, ma in questo modo abbiamo la certezza che la clacsonata sia sistematica, velocizzando il traffico". Tecnologia e innovazione si fondono, al servizio dell'interesse comune. Inutile dire che la notizia ha fatto il giro del mondo, attivando una vera e propria corsa a questa dotazione da parte dei sindaci, l'hanno già ribattezzata "la febbre verde". Contemporaneamente alla sua diffusione, intanto si sviluppano versioni sempre più efficenti, come quella del comune di Montepeto, che prevede oltre al suono del clacson della versione standard, anche un bestemmione in stretto dialetto locale. "E' di questa genialità che abbiamo bisogno per uscire dalla crisi" ha commentato soddisfatto il ministro per le Pari Perplessità.

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