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| Pseudosfilata di moda cinese |
Girano per strada in pigiama, o con discutibili infradito, oppure con giubbotti irreperibili da anni, o ancora abbinando colori solo come saprebbe fare un pittore naif. Sono loro: gli immigrati.
Come si spiega la coerenza degli abbinamenti nel vestiario da rom a rom? E come è possibile che si siano verificati molteplici casi di avvistamento di cinesi in pigiama? O come possiamo spiegare la perseveranza dei magrebini nell'indossare ciabatte, anche in periodi freddi, nonostante siano nordafricani? E dove questi ultimi riescono a trovare i loro giubbotti, quando quei modelli sono introvabili e inaccessibili a un italiano almeno da quando Amedeo Minghi è entrato per la prima volta in classifica? Qualcuno ci sta mentendo? C'è qualcosa che non sappiamo? Siamo andati a chiederlo al professor Carlo De Furliansis, direttore del centro di ricerca sugli immigrati e docente di Etnopsicologia della facoltà di Milano.
