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mercoledì 31 agosto 2011

ATTORI E POLITICA. UN PASSATO INGOMBRANTE PER MOLTI di Frank Lloyd Night

Dal film "Soviet"

Le accuse ai puffi di Antoine Buéno di questi giorni (?) hanno scosso il mondo del cinema, il Populista però aveva già condotto le sue inchieste, anche se certe cose sono note da tempo.
Ma occorre fare chiarezza, infatti le cose non stanno proprio come le ha esposte Buéno: è vero quanto dice dei puffi, ma non tutti provengono dall'area marxista, Brontolone ad esempio si è formato in ambienti radicali, così come Puffetta, la quale - non è mai stato un segreto - è riconducibile al centro-destra. E' vero, molti di loro si erano distinti negli anni della contestazione o erano venuti a contatto con ambienti extraparlamentari italiani. O ancora puffo Quattrocchi, intellettuale di spicco, amico di Pasolini, finito in carcere con Pertini negli anni del fascismo, e scomparso di recente, resta con le sue opere ancora oggi un riferimeno della sinistra internazionale.
Ma questo non riguarda solo i puffi. E' il caso di One, ex presentatore di bim bum bam, ex brigatista pentito, racconta così la sua esperienza:

"Ricordo che erano anni duri, e non era facile portare avanti la lotta, specie nel camuffarsi. Quando partecipai al mio primo rapimento, che poi fallì, ricordo che i sospetti dei compagni piombarono su di me, si credeva fossi un infiltrato, perché dopo quel colpo il nostro covo venne scoperto. Ma tutti possono immaginare il motivo per cui io fui riconosciuto facilmente, ovvero l'inconfondibile tatuaggio sotto l'orecchio sinistro. Quando il Gabibbo e il compagno Four con gli altri assaltarono la prigione per tirarmi fuori iniziò una lunga latitanza, ma mi resi conto che era inutile scappare e consegnandomi alla giustizia avrei potuto cominciare una nuova vita"

One dopo l'arresto

Fu così che One ricominciò la sua vita lontano dalla politica.
Ma la lista è lunga, da Dodò presentatore de L'albero azzurro, che volò sull'Europa durante la seconda guerra mondiale, partecipando all'espansione tedesca, a Ronald McDonald con un passato nella Legione Straniera, è lui stesso a commentare l'esperienza: "Sono sempre stato così, non ho mai rinnegato la mia vera natura, anche se i pregiudizi erano molti".
Ma per alcuni di loro la passione non tramonta, è di questi giorni la voce secondo la quale One sarebbe stato rivisto in alcuni centri sociali del milanese.
A quanto pare One perde il pelo, ma non il vizio.

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