![]() |
| Popolo che mangia |
Per il nostro appuntamento "L'esperto risponde" pubblichiamo la lettera di un nostro affezionato lettore, che preferisce restare anonimo. Lo ringraziamo per la sua simpaticissima missiva.
Gentile redazione
sono un borghese abbestia e vivo a Milano. Vorrei chiedervi aiuto per un dubbio che mi sta attanagliando da tempo. Ho molta paura, vi prego di aiutarmi. Qualche settimana fa, con degli amici abbiamo deciso di passare una serata diversa e andare in uno di questi posti dove vanno gli operai, gli impiegati, insomma la gente. Siamo stati a fare aperitivo in un bar e abbiamo preso da bere quello che avevano. Io ho bevuto un prosecco, e un amico addirittura un vino non meglio specificato. Abbiamo anche mangiato le loro tartine (io in realtà non ne ho avuto il coraggio) con le salsine che usano in questi posti, della roba strana, pasta, riso, cose da straccioni insomma. La mia paura è questa: potrei aver contratto la miseria? Grazie in anticipo. MC
Gentilissimo,
chi di noi borghesi non ha fatto una bravata di questo tipo? Ricordo ancora quando ero all'università: spesso andavamo a fare la fila alle poste, così per provare un brivido diverso, oppure al supermercato, con la scusa di comprare qualcosa.
Da qui però a contrarre la miseria la strada è lunga. Come ci informa l'MRI (manuale redditi infettivi) per contrarre la miseria occorre una esposizione prolungata: ad esempio otto ore al giorno, cinque volte a settimana, per sei mesi, in un'officina, comincia ad essere un comportamento a rischio, che potrebbe infettare il reddito del soggetto esposto.
Un consiglio, quando si decide di esporsi in questo modo e si fanno bravate di questo tipo, così come tu e i tuoi amici avete fatto, se vi vestite come il popolo, tenete sempre un accessorio, ad esempio un rolex, che vi aiuti a non avere crisi di identità. In questo modo dovreste essere sufficientemente tutelati.
In ogni caso non avere paura, per fortuna la miseria nel nostro paese è ereditaria.
In ogni caso non avere paura, per fortuna la miseria nel nostro paese è ereditaria.
Spero di esserti stato d'aiuto.
Germano Pantalone

Nessun commento:
Posta un commento